Bambini uccisi dalle bombe di Israele. I media italiani non ne parlano

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Bambini uccisi dalle bombe di Israele. I media italiani non ne parlano

(dalla pagina Facebook di Alessandro Di Battista)

Quasi tutti i giornali italiani sono pieni dei volti, dei nomi e delle storie dei 4 ostaggi israeliani tornati in libertà (io sono contento che siano liberi allo stesso tempo considero il blitz dell’esercito israeliano una oscena operazione di terrorismo di Stato viste le oltre 200 vittime palestinesi – soprattutto bambini e ragazzi – provocate dall’artiglieria).

Purtroppo gli stessi giornali non raccontano le storie e non pubblicano i nomi delle vittime palestinesi, e non certo perché sono troppe. Perché farlo distruggerebbe la propaganda israeliana in un secondo. Io provo, nel mio piccolo, a fare la mia parte.

Ebbene questo è il volto del piccolo bambino decapitato dai terroristi israeliani alcuni giorni fa. Si chiamava Ahmed Al-Najjar e aveva 18 mesi. L’informazione occidentale non è affatto libera. Altrimenti ogni giorno mostrerebbe le immagini delle vittime del terrorismo israeliano, dei coloni fanatici che occupano terre e case altrui o racconterebbe le storie delle migliaia di ostaggi palestinesi in mano ad Israele. Migliaia di ostaggi. Perché non sono prigionieri. Sono ostaggi. Questa ahimè è la pura verità.

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